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Barbara e Meo

 

Il mio delizioso siamese è arrivato a casa mia in settembre e, correva l'anno 1984. I miei genitori me lo fecero trovare, poco più che cuccioletto, sopra il letto al ritorno dal campo scout estivo. Non immaginate quanto ero felice e commossa per quella piccola creaturina indifesa che da subito scelse me come suo punto di riferimento. Ora, voglio raccontarvi la nostra storia ... mettetevi comodi!!!


VITA IN COMUNE

Da circa 10 anni, soffro di una forma molto rara di distrofia muscolare e, a causa della suddetta malattia, spesso sono costretta ad assentarmi da casa per lunghi periodi di degenza ospedaliera. Il mio gatto fin da quando mi sono ammalata mi è stato vicino nei momenti di sconforto e di privazione adolescenziale e ha sofferto assieme a me. Mentre sono in ospedale spesso si astiene dal mangiare e a volte anche dal bene per parecchi giorni aspettandomi sul mio letto per ricevere la sua dose di coccole e parole e, solo quando si rende conto che non tornerò per un pò di tempo, si lascia portare in cucina a mangiare da mio padre (mai da mia madre). Quando sono a casa, dorme con me nel mio letto (cosa che fa inorridire mia nonna)e la mattina mi sveglia con il caloroso e piacevole rumore delle sue fusa. Guardiamo la tv assieme, andiamo a prendere il sole sul balcone e ci facciamo anche il bagno, ogni tanto...tutto assieme. Recentemente, ha adottato il mio ragazzo e lo considera quasi come una sua proprietà e si lascia accarezzare e ci permette di dividere il lettone dei miei (quando sono fuori città) con lui. E' un amore!!!


FISIONOMIA DI UN GATTO "UMANO"

Il mio cucciolo di siamese, è nato con la coda spezzata in due punti. Il negoziante se ne voleva disfare perché gracile e mal riuscito, a sentire lui, quindi quasi quasi lo ha regalato a mia madre. Il veterinario, ci ha comunicato fin da subito che avevamo di fronte a noi un esemplare unico di siamese. Mezzo incrocio con un birmano e con 4 bellissime e rarissime scarpette bianche ai "piedi". Un musetto che incanta x quella sua barbetta bianca sul manto color nocciola e castagna e una voce inconfondibile che ci ha aiutato a scegliere il nome adatto per questa straordinaria creatura: MEO. Quando il mio cucciolo miagola, scandisce bene bene le sillabe e dice: MEEEEEEEO! E così il nome invece che banale è esplicativo e ben azzeccato. Non ama arrampicarsi sui tetti e sui cornicioni perché da piccolo il cane di mia sorella, con un morso gli ha tolto parecchie vibrisse e quindi ha perso molto del suo equilibrio (in questo mi somiglia molto! Io l'equilibrio lo ho perso con la malattia). Il bagno, una volta ogni 6 mesi, lo fa solo con me altrimenti uccide a graffi chiunque cerchi di bagnarlo. Mangia poco e malvolentieri anche perché predilige il latte con i cereali che mi preparo io la mattina e sembra essere sazio per tutto il resto della giornata dopo simile pasto.

Insomma, a grandi linee, vi ho descritto il mio adorato compagno di vita ma, altre storie davvero singolari sul suo conto potrò raccontare sempre se, fino ad ora non vi ho annoiato.

 

UN SALUTO AFFETTUOSO
DA
MEO E  BARBARA